MISTERO DI UN IMPIEGATO


MISTERO DI UN IMPIEGATO

MISTERO DI UN IMPIEGATO

AD OTTOBRE 2018 NEI CINEMA

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MISTERO DI UN IMPIEGATO

Nella società contemporanea digitale dove lo smartphone domina le giornate dell’uomo tecnologico, Giuseppe Russo ha una moglie, una casa, un posto fisso con cui può permettersi di fare acquisti al centro commerciale e le sue credenze politiche e religiose; ma quando incontra una strano vagabondo che gli dà dei vecchi nastri video in cui lui è filmato fin da piccolo, ma di cui non ricorda nulla, si rende conto che la realtà che lo circonda è molto diversa da quello che sembra.

Qualcuno lo spia, lo controlla: ma Giuseppe Russo non è uno dei tanti. Pur di ritrovare la sua autenticità è disposto a tutto. Qual’è il mistero di un impiegato e di una vita così “normale”?

 

MISTERO DI UN IMPIEGATO 

Note di regia:

C’è qualcuno pronto a manipolare la tua vita, a violare la tua privacy, a darti sicurezza ed identità in cambio della tua libertà, del tuo passato, del tuo sé più profondo. Qualche astuto speculatore che vuole monopolizzare il mercato e decidere chi siamo, cosa consumiamo, cosa sogniamo. Tanti uomini e donne si adeguano ad una vita mediocre, dimenticando sé stessi e rinunciando al mistero della propria vita. Molti spiriti liberi finiscono emarginati o uccisi. 

Ispirato dall’opera di Orwell e di P. K. Dick, “Mistero di un impiegato” è un film sulle attuali ed incredibili evoluzioni del “Grande Fratello” e sui condizionamenti della società su ognuno di noi.

La pazzia costruisce città, imperi, istituzioni ecclesiastiche, religioni, assemblee consultive e legislative: l’intera vita umana è solo un gioco, il semplice gioco della Follia.

(Elogio alla follia, Erasmo da Rotterdam)

 

È facile, nel mondo, vivere secondo l’opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l’uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l’indipendenza della solitudine.
(R. W. Emerson)