UNA VITA MIGLIORE


 

UNA VITA MIGLIORE

un film di
FABIO DEL GRECO




con
Fabio Del Greco, Chiara Pavoni, Gennaro Mottola, Gabriele Guerra, Max Cutrera, Aldo Cerasuolo, Sveva Tedeschi

Una produzione COOP. CINEMA NUOVI ORIZZONTI, MONITORE FILM

Rome: Andrea Casadei is a young investigator specializing in audio interceptions. Is often encountered in Piazza Navona with his friend Gigi, street artist frustrated and obsessed with success at all costs, with whom he shares a passion for interceptions. Upset by the mystery of the disappearance of Ciccio Simpatia, another street artist mutual friend, Andrea decides to abandon the work of the Committee to change their lives and reflect on their own and others’ existence. Meet the actress Marina and with a bug in his life will slowly to discover the secrets most unthinkable …

Roma: Andrea Casadei è un giovane investigatore specializzato in audio intercettazioni. Si incontra spesso a piazza Navona col suo amico Gigi, artista di strada frustrato e ossessionato dal successo a tutti i costi, con il quale condivide la passione per le intercettazioni. Sconvolto dal mistero della scomparsa di Ciccio Simpatia, un altro artista di strada amico comune, Andrea decide di abbandonare i lavori su commissione per cercare una vita migliore e riflettere sulla propria e altrui esistenza. Incontrerà l’attrice Marina e con una microspia entrerà lentamente nella sua vita fino a scoprirne i segreti più impensabili…


DIRECTOR’S NOTES

“Perhaps this film is a reflection on the art of observing, listening, in short, of what you do when you leave the real world to tell it, maybe you want to talk about the subtle relationship between successful mirages propagated by society of today, the most authentic human power and relationships: A ‘dark cloud’ looms over the city: it is engulfing everyone in a kind of indistinct, uniform mass, where everyone thinks the same things, where everyone is more alone. the truest part that makes us unique? Maybe you can try to intercept it only in secret. “

NOTE DI REGIA

“Forse questo film è una riflessione sull’arte di osservare, di ascoltare, insomma di quello che si fa quando si esce dal mondo reale per raccontarlo. Forse vuole parlare della sottile relazione tra i miraggi di successo propagandati dalla società di oggi, il potere e i rapporti umani più autentici. Uno ‘scuro nuvolone’ incombe sulla città: sta inglobando tutti in una specie di massa indistinta, uniforme, dove tutti pensano le stesse cose, dove tutti sono più soli. Dov’è finita la parte più vera che ci rende unici? Forse si può provare a intercettarla solo di nascosto.”


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